Il dilemma dell’operatore sociale

Il dilemma dell’operatore sociale

Il dilemma dell’operatore sociale

In occasione della Terza conferenza annuale ESCAPES “Europa e migrazioni forzate. Quale futuro per le politiche europee? Quali forme e pratiche di resistenza?”, tenutasi a Bari, il 23 e 24 giugno 2016, condividiamo l’intervento tenuto da Patrizia Marzo, assistente sociale e antropologa dal titolo “Il dilemma dell’operatore sociale. Tra l’adesione alle politiche di accoglienza e il supporto ai progetti di radicamento e mobilità di rifugiati e richiedenti asilo“.

Noi della FIRSS abbiamo voluto «misurare» direttamente i termini del «dilemma», muovendo dall’impatto che l’immigrazione sta producendo nei confronti del Servizio sociale professionale. Ci siamo posti poche semplici domande:

L’immigrazione ci mette in gioco (se non in crisi) come professionisti dell’aiuto? Ci pone questioni etiche e deontologiche? Ci pone problemi politici? Ci trova preparati come professionisti? Ci spinge a proporre idee e soluzioni? Ci costringe a rivedere qualcuna delle nostre posizioni ontologiche/epistemologiche  e delle nostre prassi operative?

Ovviamente si, ma per conferma l’abbiamo chiesto ai colleghi di tutta Italia, fra i più impegnati nel settore di interesse dell’immigrazione, mediante un sondaggio telefonico iniziato il 1°novembre 2015 e concluso il 31 maggio 2016.

Il sondaggio è parte integrante di una ricerca-azione ancora in fase di realizzazione, promossa dalla Fondazione FIRSS( CROAS Puglia).